Giovani e cibo: sempre più cibo surgelato, ma di alta qualità

giovani e cibo consapevole

“Ho dei gusti semplicissimi; mi accontento sempre del meglio”. Citazione attribuita ad Oscar Wilde
che ben si sposa con i tempi attuali in cui, sempre più persone, soprattutto under 40, scelgono
un’alimentazione, non solo sana, ma informata e consapevole, cercando di conoscere ingredienti,
provenienza, lavorazione e tecniche utilizzate, di un prodotto, un alimento, prima di portarlo sulla
propria tavola. Questo riguarda, in modo particolare, la scelta di prodotti artigianali surgelati che
preservino le loro caratteristiche olfattive, alimentari, nutrizionali, grazie al rapido abbattimento
della temperatura portata fino a -18 gradi.

Caratteristiche intatte anche dopo molti mesi, così da avere, a porta di mano, cibi all’altezza delle proprie aspettative. Non serve altro, il freddo conserva perfettamente gli alimenti senza trattamenti sul cibo.

Questa maggior attenzione, di cui beneficia anche l’ambiente in termini di rispetto del ciclo della natura, spinge il settore della ristorazione e della Gdo a prenderne atto e ad apportare le necessarie modifiche per adattarsi a nuove abitudini di alimentazione.

I millennials scelgono di mangiare veloce e sano, per sé e per l’ambiente!

Da una recente indagine proposta da IIAS, istituto italiano alimenti surgelati, realizzata da Doxa, società di ricerche e analisi di mercato, si evince che 8 giovani su 10 optino per cibi surgelati. Cibi naturali, non trattati, come verdure, prodotti ittici, carni e pasta.

La fascia di età considerata, ovvero i millennials (definiti anche generazione Y) nati tra gli anni ’80 e metà ’90, annovera, infatti, tra le varie caratteristiche distintive, la voglia di mangiar bene. Il cibo, non solo come necessità o piacere, ma come desiderio di conoscenza ed eco-sostenibilità. E, si badi bene, non è questione di rinunciare a cucinare velocemente, visti i tempi attuali in cui, per lavoro o per altre esigenze, si corre sempre o si pasteggia davanti al computer in smartworking.

No, è un’altra realtà che non accantona la velocità della preparazione, ma vuole la sostituzione del “vecchio” fast food o del piatto pronto precotto (o peggio del cosiddetto cibo spazzatura) ad un cibo pratico, on demand, da asporto, delivery, però di qualità, genuino, sano, privo di conservanti.

Non è, dunque la velocità che cambia, ma la consapevolezza dell’alimentazione come elemento di rispetto verso sé stessi e l’ambiente.

Meno piatti pronti e più alimenti surgelati non trattati

Il 99% del campione intervistato da Doxa consuma surgelati, il 77% sostiene di portarli a tavola almeno una volta alla settimana e al 91% piace fare la spesa, nel negozio off line, e cucinare.

Il surgelato che, in passato era, forse un po’ demonizzato rispetto al cibo fresco, è oggi rivalutato.

Naturalmente, parliamo di prodotti, come nel caso del nostro pastificio, genuini, realizzati con materie prime di qualità, fresche e lavorate nella salvaguardia dell’ambiente, utilizzando energia verde certificata.

Un prodotto, quindi che nasca eccellente e che tale resti una volta surgelato e consumato.