Quadrotti al tartufo con olio evo, semi di papavero e funghi

Quadrotti al tartufo

L’autunno è una delle stagioni cromatiche più dorate, morbide, affascinanti, dell’anno. Nell’immaginario collettivo è associata al crepitio delle foglie calpestate dalle persone che passeggiano lungo viali alberati avvolte in ampie sciarpe, alle castagne calde assaporate davanti al caminetto acceso o alla cucina e ai profumi tipici dei prodotti di questa stagione come il tartufo e i funghi.

Il tartufo è tra le leccornie più prelibate al mondo. Cibo degli dei, così era considerato nell’antica Roma i cui abitanti avevano l’abitudine di cuocerlo sotto la cenere ancora calda e di gustarlo con un po’ di miele per esaltarne il sapore così particolare e unico. Secondo la mitologia greca il tartufo è opera del dio Zeus, padre di tutti gli dei, che dall’alto dell’Olimpo lo crea scagliando uno dei suoi magici fulmini accanto ad una quercia. Sempre secondo leggenda il tartufo vanta caratteristiche afrodisiache, forse per “giustificare” lo straordinario numero di figli di Zeus, goloso del “suo” tubero e prolifico.

Dalle stelle alle stalle… dalle vette del monte sacro agli dei, il tartufo scende fino agli inferi quando nel Medioevo viene attribuito al diavolo, visto che si tratta di un tubero ipogeo, quindi originario dalla terra.

Nel Cinquecento, invece si ridesta per diventare una prelibatezza cara a papi e aristocratici.

Proseguendo nella storia, il tartufo vive momenti alterni fino all’epoca moderna quando si trasforma in un vero e proprio protagonista indiscusso delle tavole delle occasioni. Certo, non è un alimento da tutti i giorni ma per una cena, un evento, una ricorrenza, da festeggiare, speciale, è sovrano indiscusso.

Accompagnato dai funghi, in passato utilizzati in cucina preventivamente essiccati e a scopo medicinale, il tartufo è la farcitura ideale per i nostri “Quadrotti” a cui dona un sapore deciso, inimitabile. Il ripieno, inoltre, è ammorbidito da una deliziosa crema al formaggio Lou Sande, una toma a base di panna.

Il condimento che possiamo sposare alla nostra pasta fresca ripiena surgelata è molto semplice e permette di preparare la ricetta in pochissimi minuti. Il tempo è prezioso ed è meglio trascorrerlo a tavola con amici e famigliari. Come un detto vuole: a tavola non si invecchia mai. Allora, allacciamo il grembiule.

Ingredienti

  • olio extravergine di oliva qb
  • una manciata di funghi champignon 
  • sale e pepe qb
  • un ciuffetto di prezzemolo fresco 
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 spolverata di semi di papavero

Preparazione

I funghi champignon sono proteici, leggeri, poco calorici e disponibili tutto l’anno, quindi di facile reperibilità. È possibile anche optare per il genere Portobello. Va considerato che quest’ultimo tipo di fungo ha una persistenza di sapore maggiore e vanta un profumo balsamico piacevole, ma non è detto che sia adatto alla nostra ricetta in virtù della farcitura, già ben saporita, dei quadrotti.

Una volta disposti sul ripiano della cucina i pochi ingredienti che servono, possiamo procedere a pulire funghi, prezzemolo, aglio. Tagliamo i funghi a striscioline e adagiamoli in una padella antiaderente insieme ad aglio e olio evo facendo soffriggere il tutto. Terminata la cottura condiamo con prezzemolo fresco, sale, pepe (meglio se macinato al momento) e semi di papavero.

Se il risultato risulta un po’ asciutto, possiamo aggiungere un filo di olio.

I semi di papavero sono ricchi di minerali, contengono magnesio, rame, selenio, ferro e vitamine di vari gruppi. Un toccasana per il proprio benessere oltre che un piacere per il palato. Forse non tutti sanno che esistono semi di papavero bianchi, oltre ai neri, ma il colore non cambia le caratteristiche perciò si può scegliere a proprio piacimento.

Buon appetito!!

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