Ravioli valtellinesi al Castelmagno

Sommario

La tradizione piemontese a tavola

L’inverno è la stagione adatta per preparare ricette un po’ più corpose e saporite da condividere con amici e famigliari. Cosa c’è di meglio di una bella cenetta casalinga, genuina, gustosa, e anche economica?

Il tempo da dedicare alla sua realizzazione è davvero esiguo, pochi minuti per il condimento e ancora meno per la cottura dei nostri ravioloni valtellinesi freschi. Fatti con farina di grano saraceno e sfoglia sottilissima, sono farciti con una ricca crema a base di patate, verza, bietola e toma, per richiamare il tradizionale ripieno dei pizzoccheri, tipiche tagliatelle della Valtellina.

Il formaggio interno, una toma simil Bitto, ricorda quello stagionato d’alpeggio, dolce e aromatico, nato nelle vallate lombarde. Dato il sapore già ghiotto, è preferibile non eccedere con il condimento cucinandone uno che si sposi con il piatto ed esalti la farcitura senza prevaricarne il gusto. Ecco perché abbiamo scelto la salsa con castelmagno dop, prestigioso formaggio a pasta dura erborinato originario delle montagne piemontesi, in particolare cuneesi.

Allacciamo il grembiule e prepariamoci a cucinare, magari ascoltando un brano amato. Il nostro suggerimento per questa ricetta è Kind of blue di Miles Davis. Le note rendono la cucina più armoniosa.

Ingredienti

  • 500 gr di Ravioloni valtellinesi
  • 200 gr di castelmagno
  • pepe nero una spolverata
  • sale qb
  • 35-40 gr di burro light fresco
  • gherigli di noci e/o dadini di mela (facoltativo)

Preparazione

Far sciogliere il burro a fiamma bassa in un padellino e, poco alla volta, aggiungere il castelmagno stagionato (privato della crosta non edibile) grattuggiandolo. Sempre a fiamma bassa procedere alla cottura evitando grumi e, se necessario, diluire ulteriormente con poche gocce di latte scremato o acqua di cottura dei ravioloni. Una volta che la salsa risulti fluida, ben amalgamata, macinare un po’ di pepe fresco e salare. Condire la pasta e, volendo integrare con qualche gheriglio di noce o dadini di mela.

Veloce, facile, di sicuro successo. A prova di neofita della cucina.

Un consiglio in più

La nostra pasta, ravioloni compresi, ha una sfoglia così sottile e robusta da essere adatta ad una cottura insolita. Quale? La frittura.

Per un’alternativa super appetitosa e originale, ad esempio un aperitivo con amici, si possono friggere in olio leggero i ravioloni fatti “riposare” pochi istanti dopo averli recuperati dal surgelatore. Una veloce immersione in olio caldo e la pasta è subito pronta, dorata, friabile, croccante. Il condimento completa la ricetta e sono sufficienti pochi ravioloni a commensale trattandosi di pasta fritta e di happy hour.

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