C’è differenza tra tortellini e cappelletti?

differenza tra tortellini e cappelletti

Ci sono dei tipi di pasta che sono davvero l’emblema di alcune regioni. Cappelletti e tortellini ad esempio sono due tipologie di pasta ripiena che portano la bandiera dell’Emilia Romagna in tutto il mondo. Ma, pur condividendo la stessa terra di origine ed avendo alcune caratteristiche simili, sono tra loro diversi. Ma che differenza c’è tra tortellini e cappelletti? Scopriamola insieme.

Qual è la differenza tra tortellini e cappelletti

Cappelletti o tortellini? Se ai “non addetti ai lavori” possono sembrare la stessa cosa, nella cultura gastronomica italiana la distinzione tra questi due tipi di pasta ripiena è fondamentale. Anzi, esaminandoli con lo sguardo da professionisti del settore, emergono più differenze che somiglianze. Differenze che riguardano: 

  1. La forma
  2. La sfoglia
  3. Il ripieno
  4. La cottura
  5. L’origine

La forma

Per trovare la prima caratteristica differente tra questi due tipi di pasta ripiena è sufficiente guardarli con un po’ di attenzione: la loro forma è, infatti, diversa. I tortellini hanno una forma ad anello, sono piccoli (si dice che un cucchiaio ne debba contenere 6) e sono realizzati tagliando la pasta in quadrati di circa 3 centimetri di lato che vengono chiusi unendo due lembi intorno a un dito. Secondo la leggenda, la loro forma sarebbe stata ispirata dall’ombelico della dea Venere.

I cappelletti (in dialetto ‘caplèt’), invece, hanno una grandezza maggiore. Sono ottenuti da quadrati di pasta sfoglia della misura di circa 5 centimetri, che vengono chiusi a triangolo e, anche in questo caso, unendo e premendo le due estremità in modo che si “saldino” bene. La loro forma ricorda i tradizionali cappelli medievali da cui prendono, appunto, il nome.

La sfoglia

La seconda differenza tra cappelletti e tortellini sta nella pasta sfoglia. Se per realizzare sia gli uni che gli altri è d’obbligo usare una pasta all’uovo, il risultato finale è infatti leggermente diverso. Nei tortellini, più piccoli e con minor ripieno, la sfoglia è sottile; nei cappelletti, di dimensioni leggermente più grandi, la sfoglia è, invece, più spessa in modo da poter contenere un quantitativo di ripieno maggiore.

Il ripieno

La terza importante diversità riguarda il ripieno. Su quale debba essere il ripieno del tortellino di Bologna non ci possono essere dubbi: la ricetta è stata addirittura depositata con atto notarile alla Camera di Commercio di Bologna nel 1974! Quindi, in base alla versione ufficiale, il ripieno dei tortellini deve contenere lombo di maiale, prosciutto crudo, mortadella rigorosamente bolognese, parmigiano reggiano, uova e noce moscata.

Dei cappelletti non esiste, invece, una ricetta ufficiale e questo è il motivo per cui del ripieno, detto ‘compenso‘, esistono diverse varianti: ce ne possono essere a base di carne (come i nostri cappelletti al prosciutto crudo che hanno un ripieno di salumi) oppure a base di formaggi come ricotta o Parmigiano Reggiano.

La cottura

Volendo seguire alla lettera le ricette della tradizione sia tortellini che cappelletti dovrebbero essere cucinati entrambi in brodo, ma con il tempo gli usi sono cambiati e i cappelletti sono spesso serviti anche asciutti, ad esempio con una salsa al burro e formaggio. Per questa ragione, per quelli di nostra produzione suggeriamo ai clienti tempi di cottura diversi: di circa 2 minuti e mezzo per il tortellino e di 2 minuti per il cappelletto.

L’origine

C’è, infine, un’ultima differenza che riguarda la loro origine. Se i cappelletti sono un piatto tipico della Romagna, i tortellini sono nati in Emilia e sia Bologna che Modena rivendicano la loro origine. Lo scontro campanilistico tra le due città emiliane è evidente sia nel modo diverso in cui vengono chiamati in dialetto (turtlén a Bologna, turtléin a Modena), sia nel modo in cui vengono chiusi perché abbiano la caratteristica forma ad anello (tradizionalmente con il mignolo a Bologna e con l’indice a Modena). Per chiudere la faccenda, Castelfranco Emilia, un paese equidistante da entrambe le due città emiliane, viene ritenuto la “culla” ufficiale del tortellino.

Tortellini o cappelletti: simili ma non uguali

Cosa c’è nel piatto, quindi? Avendo scoperto tutte queste differenze tra tortellini e cappelletti d’ora in avanti sarà di sicuro più facile distinguerli. Tenendo conto che l’elenco della pasta ripiena tipica italiana non si esaurisce qui. Tra formati e ripieni la creatività in cucina non ha limiti. Basta dare un’occhiata ad esempio ai nostri prodotti di pasta surgelata ripiena: si spazia dai triangoli, ai tondi, alle lunette; dai ripieni vegetariani, a quelli con il pesce, a quelli su richiesta. Senza dimenticare un prodotto simbolo del Piemonte, un territorio a noi molto vicino: i ravioli del plin, così chiamati per il pizzicotto (il ‘plin’ in piemontese appunto) con cui si chiudono e si separano gli uni con gli altri.